Alma Creattiva
Blog: 8 ore di pausa
Blog: afterhours
Blog: AlinaBabàFriends
Blog: Alzata Con Pugno
Blog: Archeopterix
Blog: Big Fish
Blog: Blogbuster
Blog: Buon Vento!
Blog: Diario di quotidiana resistenza
Blog: Enea
Blog: Erbasalvia
Blog: Fairy
Blog: Gioia e Rivoluzione
Blog: Guardalinee Triste
Blog: in treno
Blog: JD
Blog: Laislabonita
Blog: Le cose di Mari
Blog: mi
Blog: Napuka
Blog: Pulsatilla
Blog: Scomunicando
Blog: Spappari
Blog: SwingingLit
Blog:suibhne
Blog:WDE72
comics USA
Comics USA/2
GoogleFight
Hokuto audioteca
HTML
inter rail !
Mastermind
panni sporchi
Parzialmente Nuvoloso
Pensiero stocastico
Scienze della Comunicazione
We Are What we do
[Enzo Baldoni] Bloghdad
[Enzo Baldoni] Pagina personale
[Forum] SdC
[Forum] TVBTV
[informazione] Beppe Grillo
[informazione]Comuniversity
[informazione]Daniele Luttazzi
[informazione]Internazionale
[informazione]La repubblica
[informazione]Linus
[informazione]Marione
[informazione]Pino Scaccia
[informazione]SportEconomy
[LEGGI I MIEI ARTICOLI]
Ho cliccato su Aggiorna Pagina *loading* volte
Il mio profilo Scrivimi Intervista a Enzo Baldoni Leggi i miei articoliavviso ai naviganti.
quella qui sotto non è una storia vera, ma è soltanto un racconto in prima persona che compare sul primo numero di REV review-revolution. a proposito se volete riceverne una copia chiedetemelo qui oppure mandate una mail a questo indirizzo review007@gmail.com
federico
Simone non si è mai fatto una canna. Simone di preciso non sa nemmeno cosa sia una canna.
Simone ha dodici anni e indossa fiero un cappello di lana della Rizla+. È convinto che lo renda fico e probabilmente per qualche sua compagna di classe è così. Per il suo compleanno ha ricevuto un lettore mp3 e ha scelto me e il mio computer per fare rifornimento.
- Mi metti quella nuova di Beionz e pure quella di Chachira ?
Mi diverto a fingere di non conoscere quello che mi chiede e faccio la ricerca esattamente com’è la sua pronuncia.
- Simo’ non esiste nessuna Beionz, guarda…
- Ma è impossibile, ma dai… quella che canta la canzone che fa pa papapaparatàtatà (accenna anche qualche passo di coreografia).
- No guarda, non lo so proprio…
Come dite? Sono stronzo? Bhè in effetti… me lo ripeteva di continuo anche Marta, prima di lasciarmi. Con un’email. In realtà era una lista. Una raccolta dei miei difetti dal giorno del nostro primo bacio a l’altro ieri, quando ha deciso di spedirmela. Sono 126. Sei stronzo compare al numero 45 dopo La tua strana mania di non mangiare animali che ti fanno tenerezza (44) e abbiamo fatto tardi al compleanno di mia cugina perché sei rimasto inebetito a guardare quella stupida televendita di coltelli (46). Premesso che lo Chef Tony e i suoi Miracle Blade non sono una stupida televendita, ma di questo ne parleremo in un altro momento, credo che lei abbia sempre fatto confusione tra i caratteri che contraddistinguono il carattere di una persona e i veri difetti.
Ma il punto ora è un altro. Io a quest’email d’addio lunga 126 punti sapete come ho risposto?
Con un’altra mail. Triste.
Vuota. Tristissimo.
Solo un mp3 in allegato: I will survive e l’ oggetto: è la cover dei Cake, chè l’originale di Gloria Gaynor è troppo da checca.
Non una parola di più. Certo che sono proprio un coglione (5)
Una voce stridula mi richiama all’ordine
- Ehi! oh! Allora? Me lo trovi il nuovo singolo di Christina Aguilera?
- Si ma dopo, adesso ho da fare, devo riordinare un po’ di cose…
- Hai ragione in effetti casa tua fa schifo (77)
- Ragazzino, fila.
- Dopo se vuoi ti do la rivincita alla play…
- Sai che il 10 percento dei bambini italiani non è figlio del padre?
- … !
- C-I-A-O!
È passata una settimana, casa non l’ho ancora riordinata, ho perso una serie non quantificabile di partite alla play e ho visto sette volte rocky IV. Sono pronto per un ruolo nel prossimo film di Muccino.
Suono alla porta di Simone. Apre la mamma. Le porgo un cd: discografia completa di Shakira e Beyoncè da solista e con le Destiny’s child. La saluto augurandomi che il tempo doni al figlio buongusto musicale e mi allontano canticchiando e pensando a come tutto si riduca a una questione di punti di vista, una sconfitta non è altro che una vittoria vista dal lato sbagliato… Ho buttato due anni della mia vita, sei stato la mia più grande sconfitta (126).
At first I was afraid I was petrified, I can’t stop thinking I could never live without you by my side… (I will survive. La cover dei Cake, chè Gloria Gaynor fa troppo checca. Davvero)
ho notato che soltanto oggi (e siamo ancora a metà giornata) il mio blog è stato visitato da 57 persone.
cosa che io quando ci scrivevo costantemente per fare 57 visite dovevano passare tipo 3 giorni.
forse qualcuno di voi ha pensato ad una mia prematura dipartita e quindi ha fatto di questo blog un luogo di culto dove passare ogni giorno a rendermi omaggio, se così fosse io sto benissimo grazie! in caso contrario non è che il mio IO ne esca bene nello scoprire che faccio più visite da assente che da scrivente...
comunque mi sono preso solo una pausa. tornerò. forse già sono tornato.
intanto se vi manco da strapparvi i capelli spogliarvi nude e gettarmi i vostri reggiseni sul palco mi trovate un po' qui http://www.flickr.com/photos/amaca/373208205/ (leggete con attenzione) anche se è un esperimento appena partito e più in generale qui http://www.flickr.com/photos/amaca/
Oggi sulla metro un gruppo di ragazzi tedeschi mi ha chiesto cosa significasse la scritta sulla maglietta tarocca D&G Dammela & Godo che si erano comprati. Gliel'ho tradotto in Give me your vagina and i will be happy.
Ieri sera ho visto il concerto del Boss: Bello!
Casini vuol fare l'antidoping ai politici. Mi immagino il farmacista di Galleria Colonna che diventa ricco vendendo migliaia di flaconi della Soluzione del dottor Schulz.
Sono felice di smentire la mia frase sulle hostess dell'air one in questo post http://www.championship-vynil.splinder.com/post/9061746#comment e faccio i complimenti e in bocca al lupo a chi sa, comunque sia!
no, per dire: http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/google4/google-garage/google-garage.html
Ci ho messo 25 anni, ma alla fine ho capito qual è il problema.
E' una questione di spazi, ma soprattutto di luoghi.
Di garage, per la precisione.
Non ho un garage e questo influenzerà pesantemente la mia vita.
C'è Totti per esempio, che quando era piccolo giocava a pallone per strada sbattendo la palla contro le serrande del garage del suo palazzo. Che in agosto alle tre di pomeriggio -per chi riposa- può pure essere fastidioso, però totti è diventato TOTTI.
Oppure gli informatici arricchiti. Ce ne fosse uno che non inizia il racconto sulla creazione del suo impero con la frase: "è iniziato tutto nel garage dei miei, avevamo un paio di pc scarcassati collegati tra loro grazie alla coda del mio gatto e all'oblò della lavatrice di mia nonna,
ricordo che una volta presero anche fuoco." Tutti: I due di google, bill gates, il signor Apple, quello di napster e persino quelli di you tube: "cercavamo solo un modo per condividere online con i nostri amici i video delle vacanze". E lo fai in Garage?!
Per non parlare di Minimum fax, che se uno dei due non avesse avuto un fax in uno sgabuzzino sottoterra non avrebbero mai iniziato a spedire il loro giornaletto fatto in casa. E ciao ciao alla casa editrice più innovativa degli ultimi anni.
Volete poi che apra una parentesi ricordandovi il numero di musicisti che hanno inziato a provare dentro un garage? Ve lo risparmio.
Probabilmente senza garage oggi l'italia avrebbe un mondiale in meno, e questo post non l'avrei mai potuto scrivere perchè i blog non esisterebbero.
Probabilmente se io avessi un garage starei ore lì dentro a progettare, distruggere e rifare. E invece no, dalla mia finestra vedo la luce del sole, vengo pervaso da strane sensazioni e mi viene voglia di uscire, camminare, laurearmi, trombare, mangiare e lavarmi.
Tsk, che spreco! perchè io sarei stato qualcuno, con un garage tutto mio.
Durante la notte bianca ruberemo la coppa del mondo.
Avevo studiato un piano infallibile, ma stranamente non ha prodotto i risultati sperati. E la coppa è rimasta lì: http://www.flickr.com/photos/amaca/239160158/ a 30 centimetri da me!
Dicevo.
3. I greci e noi (titolo del libro di greco di mia sorella, sfogliando il quale capii che il liceo classico non faceva al mio caso)
I greci tengono molto a preservare il loro spirito nazionalista, e così ecco che potrete trovarvi a mangiare in tipici ristoranti chiamati: La ciociara, Italia Pizza, Ciao Italia e via discorrendo, ma sempre più in basso.
D'altra parte c'è da capirli, la maggioranza dei turisti sono inglesi e italiani, e mentre gli inglesi puoi accativarteli esponendo fuori dal locale: tonight sheffield wnsd - Manchester Utd LIVE (ask for xtra beer) a noi ci piace sentirci a casa e coccolati.
E loro lo hanno capito. Maledetti diavoli del marketing gastronomico! Per la cronaca: se qualcuno di voi vuol entrare in affari e aprire il risorante Crucchi Uber Alles a piazza di spagna io ci sto.
4. I greci e la politica italiana/ i greci e l'Italia unita
(Le pazze avventure greche di Umbertidis Bossolis e Giulios Tremontopolis)
Mentre cerco di affittare due bici...
-Come vi trovate con Pronti? (Intende Prodi, gli perdono la storpiatura soltanto perchè apprezzo lo sforzo e il livello di informazione. Io non so nemmeno chi sia il presidente della grecia. Zeus?)
-Eh, non siamo ancora Pronti a un così grande innovatore.
(non capisce la battuta, non la capirebbe nemmeno un italiano, siamo onesti)
- ....
- ....
- ....
- No, no, bene, sempre meglio di prima...
- Non era meglio Berlusconi? (il suo nome non lo storpi però, eh!)
Passa una rumorosa famiglia Italiana.
- Ah, napoletani! Garibaldi ha fatto male ad unire l'Italia!
Faccio per mandarlo affanculo quando la donna della famiglia, tenendo contemporaneamente in braccio due marmocchi e dando la mano ad un terzo si gira verso il capo famiglia (Gaetano) urlandogli di tornare indietro a comprare il tonno per i panini. La potenza dell'urlo è così forte che un paio di tonni decidono di farla finita lanciandosi sulla terra ferma e atterrando bocheggianti vicino ai suoi piedi: Aspetta Gaetà, problema risolto.
Il vaffanculo rimane dentro di me.
Albergo
Portiere: Corfù è meravigliosa, spiagge stupende paesaggi da mozzare il fiato (ha ragione. per la cronaca), l'unica cosa...
Io: L'unica cosa?
Portiere: ..è che vi raccomanderei è di evitare Ipsos la sera...sapete è piena di campani e si potrebbero creare situazioni spiacevoli...
Pistolotto:
Fanno tanto i superiori e poi quando vai a vedere le classifiche scopri che sono il penultimo paese come investimento procapite in libri. Quindi noi, cari greci vi guardiamo con sufficienza dall'alto del nostro terz'ultimo posto e vi diciamo: che fine ha fatto la patria della filosofia? la culla della democrazia? il paese della civiltà?VERGOGNA!
Citazione finale: son tornato dalla grecia, tu fingevi che non t'importava niente, mi chiedevi solamente le notizie più banali tipo chissà quanta gente avrò incontrato che bordello di turisti, io negavo ed affermavo no no no no no no no.
Prologo
(Come fu che si finì a Corfù)
breve drammatizzazione in atto unico
Giugno 2006.
Giorno.
Che ne dici di andare in vacanza a Parigi?
No.
Berlino?
No.
Londra?
No.
Quindi...
Quindi andiamo al mare.
Ma lo sai che a me il mare non fa -esattamente- impazzire!
O così o inizia anche a considerare l'ipotesi di una lunga astinenza.
Ho bisogno di un costume nuovo!
FIN
1.Assaggiale st'olive, senti come sò!
Aeroporto di Fiumicino.
Alba.
Imbarco.
Attendo in disordinata fila il mio turno per consegnare la carta d'imbarco all' hostess cessa (ebbene sì l'airone ha hostess cesse. In realtà è già un miracolo che l'airone esista ancora, quindi è inutile perdersi in simili quisquiglie) quando: DLINDLON: " La signora Cassano
è attesa dai figli al gate 20 "
Donna1: Aò s'è persa a madre de Cassano...
Donna2: E sarà annata a fà un pò d'orecchiette cò e cimderapp ar fjio, porello...
D1: Anfatti, che quello c'ha popo bisogno de magnà sciupato com'è...
D2: Ma sopratutto come le starà a fà st'orecchiette...
D1: lo sò io lo so: cò la freDLINDLON: " Ultima chiamata per i passeggeri del volo airone 1234 diretto a Corfù. Imbarco immediato"
D2: Annamo và, che è mejo...
Non sto partendo per Corfù, ma per Coattù. Io non sono un lombrosiano, assolutamente, però le quantità di infradito, biorecchini nasali, tatuaggi in bella vista, petti depilati e perizomi debordanti che vedo inzia un pò a farmi ricredere. Forse intuisco come si è sentito
Massimo Boldi in Fratelli d'Italia dopo aver caricato i due autostoppisti romanisti al casello di Milano. I romani in vacanza sono una brutta razza. Ma c'è anche chi non la pensa così.
Dubbio.
Curiosità.
Diccelodiccelo.
Un pò di pazienza, curiosoni.
2. Come Jerry Calà.
Atterrati.
L'autobus che ci porterà in albergo ci attende fuori dall'enorme aeroporto di Corfù, pensate che la pista di atterraggio è talmente piccola che appena messe le ruote a terra il pilota deve cimentarsi in una frenata tipo quei film in cui l'inseguimento finisce con la
macchina dei buoni che si ferma a tre nanomillimetri dalla cisterna di benzina (che tanto poi esploderà, un classico) dove è possibile leggere: se riesci a leggere questa scritta stai guidando troppo vicino. Stacco per un attimo le mani dagli occhi - pur continuando la mia serie di preghiere laiche: Francesco Totti prega per noi e fai fermare l'aereo, Santa Laetitia Casta ascolta la mia voce e donami un'altra vita dopo la morte. magari con te- quando e noto un cartellone: se riesci a leggere questa scritta probabilmente il tuo pilota è airone.
Esplosione.
Un classico.
Durante il tragitto sul bus fantastico sull'arrivo all'hotel, immaginando tutti gli addetti ai lavori che ci accolgono a braccia aperte, con doni floreali e cantando: We are the world, we are the village.
Ma questo non è un villaggio.
Non è neanche la seconda puntata di Professione Vacanze tant'è che non mi pare di aver visto Jerry Calà.
E la nostra stanza non è ancora pronta.
Aspetteremo un'ora.
Approfondimeto: L'italiano all'estero
- Si è vero, siamo campioni del mondo, ma basta popopopopooopo.
- Va bene, qui quasi tutti parlano italiano, ma se incontrate un greco che non parla italiano non servirà parlare più lentamente: VOR REI U N CAF FE ' !
- Non ci sono divieti di fumo, ma ciccare nei vasi della reception vi sembra carino?
- Affittare una macchina e farsi tutto il lungomare urlando ITALIAAAAAAAA UNOOOOOO! vi rende solo più antipatici, sappiatelo.
- Non ci crederete ma all'estero esistono anche ristoranti non italiani. E no, non fanno la pizza.
[continua...]
[Si, bè ecco... non credo ci sia bisogno di dirvelo, ma la mia assenza non è dovuta al torcicollo. Quello è passato, da parecchio pure. Sono in vacanza e ozio. Ma siete sempre al centro dei miei pensieri. Questo ci tengo a sottolinearlo.]
T
or
Ci
c o
LL
O!
Avete presente quella scena di Ghostbusters in cui arriva un tizio, delegato del sindaco di NY, che entra nel quartier generale brandendo un'ordinanza secondo la quale la macchina che contiene tutti i fantasmi intrappolati sarebbe inquinante, quindi ordina di di spegnerla causando la liberazione di tutti gli ectoplasmi? Ecco, se fossi stato un autore di blob avrei rappresentato in questo modo la notizia dell'indulto.
Mi viene anche in mente uno striscione in curva sud in cui (ai tempi della lazio in lotta per lo scudetto) c'era scritto "Mi sono ridotto a tifare Juve". Togliete la parola Juve, inserite Di Pietro e avrete un'esatta idea della mia situazione personale.
Non è bella, vero?!
Circa sei anni fa me ne andai in vacanza in Abruzzo a casa di un mio amico, in un posto sperduto a più di mille metri d'altezza. I nostri vicini di casa erano due signori di mezza età che approfittavano delle loro ferie per passare un pò di tempo con i nipotini in vacanza. Uno di questi bambini era, probabilmente, il più grande rompicoglioni della storia o semplicemente era soltanto un bambino, ma non vedo molta differenza. Fatto sta che appena ci vede svuotare la macchina ci viene incontro e ci chiede i nostri nomi. Ora non so per quale assurdo motivo io gli abbia dato una risposta del genere ma gli risposi: Riccardo Schicchi. Da quel momento e per un'intera settimana mi sono sentito chiamare Riccardo Schicchi a tutte le ore del giorno. E' strano a dirsi ma mi sono sentito potente, soprattutto quando realizzavo che andavo a letto con Eva Henger.
Ho un salvadanaio a forma di maiale.
E' verde, l'ho comprato da IKEA e si chiama DIO.
No, non sono blasfemo, cioè di solito lo sono ma non in questo caso, si chiama DIO perchè data la sua particolare conformazione fa entrare le monete dalla testa e le restituisce dal culetto. Da qui DIO: il Donatore Intestinale di Opulenza. Dentro DIO ci sono quasi cento euro in pezzi da 50, 1 e 2 euro. Tranne quella volta che ho giocato in tre corse diverse il cavallo numero sei (6-6-6) e alla fine ho vinto 25 euro, ma dopo aver visto il nome del cavallo vincitore ho deciso di non spendere quei soldi e di donarli interamente DIO. Il cavallo si chiamava Frà Diavolo.