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Il mio profilo Scrivimi Intervista a Enzo Baldoni Leggi i miei articoliPrima di tutto grazie per la solidarietà. Che state manifestando sia in forma privata sia bloggacea.
Prometto che questo sarà l'ultimo post sui problemi del mio occhio perchè alla fine non frega niente a me figuriamoci a voi.
Orbene, che cos'è un calazio?
Versione breve e poco professionale, ma del resto sono forse un medico io? Il calazio è un bozzo che nel mio caso è sorto, di sua sponte, sotto la palpebra del mio occhio destro. Così, tanto per non far sentire sole le occhiaie, dice lui. Come già detto precedentemente avere una malattia che nel suo nome contiene la parola lazio non è il massimo della vita.
Ho capito che non sarebbe stato facile liberarsi di lui quando ha vinto il derby con la pROMAta antibiotica e ha fatto il saluto fascista sotto la curva.
Dicevamo il calazio.
Una delle ghiandole che fanno lacrimare gli occhi ha deciso di chiudersi e non avendo più sfogo ha iniziato a gonfiarsi. Ho provato a dare la mia spiegazione al dottore interpretandolo come volontà divina: TU NON AVRAI PIU' BISOGNO DI PIANGERE.
- Pensa se decideva di non farti più pisciare
(il mio medico è ateo, l'avrete capito)
Per ora me ne sto con un occhio nero (causa infiltrazione vedi post precedente) in attesa di capire se dovrò fare un piccolo intervento e a chi mi chiede cosa ho fatto dico che non posso dirlo, che faccio parte di un club per soli uomini, la cui prima regola è non parlare di quel club. Chi non capisce la citazione mi guarda con fare sospettoso distruggendo l'Ed Norton che è dentro di me.
Oculista: bene ecco fatto, adesso sembra che l'hanno picchiata, ma quando l'ematoma si ritirerà abbiamo il 40% di possibilità che passi anche il calazio. altrimenti dobbiamo operare.
Io: capito.
Oculista: prenda questo antibiotico 3 volte al dì e passi pure senza appuntamento giovedì prossimo così, tra una visita e l'altra, vediamo come va.
Io: va bene, quanto le devo?
Oculista: vuoe la ricevuta?
Io: no, non si preoccupi...
Oculista: allora sono solo 200 euro...
Io: solo?!
Oculista: ma non si preoccupi me ne dia 100 adesso e 100 giovedì prossimo se il calazio sarà sparito.
Io:ok
Oculista: arrivederci
Io: arrivederci
Non è una bella sensazione sentire il medico che ti ha appena fatto un'infiltrazione dentro l'occhio farti un' offerta soddistatti o rimborsati che nemmeno le televendite di Mastrota.
Credetemi.
segretaria1: quando è morto il papa qui in zona c'è stato il caos per giorni...
segretaria2: ...a stento la mattina si arrivava in ufficio...
segretaria1: ...per non parlare poi dei prezzi...
segretaria2: ...dove mangiamo di solito hanno fatto affari spennando i pellegrini...
(Dal loro modo di parlare avrete capito che sono affette da sindrome di Qui Quo Qua, cfr. Quella vacca di Nonna Papera, Claudio Bisio, 1992)
segretaria1: ... però poi quando hanno proclamato quello nuovo...
segretaria2: ... abbiamo chiuso l'ufficio...
segretaria1: ... e siamo corse in piazza san pietro...
segretaria2: ... perchè lo sai che quando viene fatto un nuovo papa...
segretaria1: ... a chi assiste alla prima udienza...
segretaria2: ... viene perdonato ogni peccato...
segretaria1: ... avrebbe fatto comodo anche a te!
io: e perchè?! io miei peccati me li tengo stretti, ci sono affezionato!
Ecco, tra cinque ore mi verrà sparata nell'occhio una siringa di cortisone(prime sei righe di questo post). Oggi quella frase vorrei non averla mai pronunciata. Pregate per me voi che avete ancora fede, ma ricordate:
"Dio ti ama come un figlio, ma è vendicativo! Dio è onnipotente, ma ha bisogno del tuo otto per mille" D. Luttazzi
(Post in cui ho poco da dire e lo dirò nella maniera meno sintetica possibile)
Nel periodo in cui non ho scritto il mio Arsenal ha perso la coppa dei campioni e chissà come l'avrà presa Nick Hornby.
E' uscito il mio primo lavoro da copriwater* politico ed è stato già sommerso da migliaia di altri manifesti. Minchia questa è guerra pura!
A Roma ci saranno 32 gradi. Vedo il condizionatore che mi fa l'occhiolino e credo stia fischiettando strawberry fields forever, se mi fa anche i am the walrus credo che lo accenderò con tanti cari saluti alla pleurite.
Inizio ad avvicinarmi in maniera preoccupante al quarto di secolo e questo non è bene. Non sono pronto.
Sarà una calda e lunghissima estate di lavoro/i. Di nonsense post ce ne saranno a bizzeffe, toglietemi dai preferiti finchè siete in tempo.
*Lapsus: volevo dire copywriter, pardon.
- Allora noi andiamo, ricordati di dare da mangiare a Flic
- Flic ?!
- Flic, il pesce rosso!
- Abbiamo un pesce rosso?
- Si, da -più o meno- cinque anni
- Flic. Pesce rosso. Sfamarlo. Ok, mi ricorderò
- Bene
- Certo comprargli un amichetto per fargli compagnia e chiamarlo Flac poteva essere un'idea.
- Flac esisteva ed è morto due anni fa
- Nooo!
Flic sta in una palla sopra il frigorifero. Ormai vive in simbiosi con l'elettrodomestico, contemporaneamente alla luce che si accende quando apri lo sportello arriva lui, che si affaccia curioso boccheggiante richieste di cibo.
Flic è l'unico vip di famiglia. Ha lavorato in una compagnia teatrale per un famoso spettacolo. Era il pesce rosso nell'acquario numero 3.
A spettacolo finito fu licenziato.
I costi di trasporto erano maggiori di quelli che la compagnia avrebbe sostenuto ricomprando tutti i pesci nella nuova città.
Povero flic, lui ci credeva, lui era la star, lui era convinto di far strada, anche lo squalo aveva iniziato così - pensava- prima di essere notato da Spielberg.
E così i pesci si separarono.
Flic e Flac arrivarono a casa mia. Flic ancora oggi ricorda i fasti del passato. Recita. La parte del pesce rosso sfigato, la star disgraziata, per una nota sitcom. Noi lasciamo che reciti; alla sua età l'impatto con la realtà sarebbe devastante.
Flac, invece, non sostenne il cambimento di vita, ma lui del resto era il pesce rosso nell'acquario numero 1.
Rimango a bocca aperta osservando una classe di liceali di Napoli che rimane a bocca aperta notando le macchine che si fermano al semaforo pedonale davanti a Via della Conciliazione. "Professò chisti sò pazz, se fermano pè fà passà ò pedone"
Camminando per Borgo Pio (a 100 metri da san pietro) vedo una farmacia un pò nascosta che ha fuori il distributore automatico di profilattici. Leggenda vuole che qualcuno dall'alto avrebbe invitato i farmacisti della "zona mista" tra Prati e Vaticano a non esporre al loro esterno i diabolici congegni.
In un' ora mi affondano davanti due leggende metropolitane. Domani mi immergo nelle fogne alla ricerca di qualche alligatore, se potete evitate di tirare lo scarico tra le 11 e le 14.
Lo sport del momento è collegarsi, con cadenza oraria, ai siti di Repubblica e Corriere per vedere quale nuova imputazione è stata accollata al povero Luciano. Rovistando negli archivi di stato ho trovato questa intercettazione. Risale al 22 novembre 1963.
Moggi: ...allora siamo d'accordo...
Mister X: direi di si.
Moggi: Guarda che deve essere un lavoro pulito
Mister X: Te lo garantisco
Moggi: Guarda che la federazione non sa niente, fai quello che devi fare prendi la mancia e non farti mai più vedere
Mister X: Si si , ho già prenotato un biglietto per...
Moggi: Non lo voglio sapere. questa è l'ultima volta che ci sentiamo
Mister X: Va bene. grazie per l'opportunità
Moggi: Non farmene pentire eh?!
Mister X: ecco, devo andare, è ora!
Moggi: Buon lavoro.
Mister X: Si.
Perchè un piccolo angolo del mio cervello si ricorda che oggi è il compleanno di una mia ex compagna di classe? Perchè alla visione del calendario, un testa di cazzo di neurone parte, attraversa il mio sistema nervoso e mi bussa dicendo "ehi! ti ricordi di chi è il compleanno oggi?" Perchè?! Fosse stata almeno la figa della scuola. Neanche della classe, ma neanche del suo banco. E stava al banco da sola.
Se sapete trovare una risposta a questo quesito ve ne propongo un altro ben più importante sul quale lavorare: Scuse valide per abbandonare il posto di lavoro e vedersi le partite dei mondiali. L'italia giocherà almeno due partite alle ore 17. Se poi si classifica seconda nel suo girone con molte probabilità una di queste partite pomeridiane sarà con il Brasile. E capite bene che se mi dovessi perdere Italia Brasile potrei pure ammazzarmi. Suggerite suggerite suggerite...
Pseudo "viaggio di lavoro". Le virgolette sono d'obbligo, perchè in realtà vado solo a fare una gita con la speranza di trovare qualche libro interessante. Se avrò tempo farò anche un giro per vedere se la città è pronta a sostenere i duri inverni e le calde estati dei play off in SERIE C.
Camminate a testa alta senza curarvi di chi vi circonda, vi sentite forti, potenti e siete convinti che tutte le donne che incrociate per strada si voltino a guardarvi. Camminate finchè non scorgete da lontano la persona con cui avete appuntamento.
-Ciao
-Ciao
-Cos'era quello?
-Cosa?
-Si, insomma... come camminavi?
-Visto? è la mia nuova camminata, seguo il tempo di "bitter sweet simphony", ho deciso che sarà la musica che scandirà il mio ritmo interno. Da lontano ti sembravo Richard Ashcroft, per caso?
-Veramente mi sembravi frocio
-Oh, cazzo!
-Puoi dirlo forte.
-Quindi tutti quelli che mi hanno visto...
-Probabilmente.
-Oh, cazzo! *
* Per preservare la dignità del vostro blogger preferito non garantiamo che il seguente fatto sia realmente accaduto.
La Redazione
(ANSA) - NEW YORK, 2 MAG - I giovani americani non conoscono la geografia, neanche quando riguarda una guerra che da tre anni impegna le forze armate. Un sondaggio per National Geographic, tra americani tra 18 e 24 anni, ha scoperto che 6 su 10 non sanno collocare l'Iraq sulla mappa del Medioriente.
Una ricerca simile fu pubblicata nel post 11 settembre con l'Afghanistan al posto dell'Iraq. Che il sitema scolastico degli states non fosse un granchè si sapeva. Del resto avete mai sentito di qualche ministro che lo ha preso ad esempio per basarci una riforma?
Questo inverno Fox ha trasmesso una serie, pessima direi, ambientata in Iraq dal titolo "Over There" che tradotto dovrebbe suonare più o meno come "laggiù".
Professore: Brian, adesso dimmi dov'è l'Iraq?
Brian: Laggiù!
Indicativo, no?